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Perché devi visitare la nostra infrastruttura Data Center

Le aziende che si avvalgono di un modello completamente in-house per il proprio comparto IT (e relativa infrastruttura data center) sono sempre di meno. Diversi i motivi, che spaziano dai costi dell’hardware fino allo shortage di competenze, ma senza dimenticare la sicurezza garantita dai provider e la forte spinta innovativa del cloud, sia nella ‘variante’ pubblica dei grandi hypervisor, sia in quella privata o ibrida realizzata dagli operatori specializzati. Da un lato, infatti, il mercato del cloud non accenna a ridursi, e addirittura – se consideriamo un’altra forma di esternalizzazione come la colocation – è prevista una crescita della spesa da oggi al 2030 con un tasso annuo composto del 14,2% a livello globale.


Infrastruttura data center e la scelta del provider

Una volta che la decisione dell’outsourcing è presa, il passo immediatamente successivo (e determinante) è la scelta del provider dell’infrastruttura data center. In funzione delle performance garantite, anche in termini di sicurezza e di resilienza, le aziende possono decidere di erogare i propri processi e servizi mission-critical (es, una piattaforma e-commerce, l’ERP…) mediante l’infrastruttura del partner. A seconda del modello di outsourcing adottato, cambia però il perimetro delle responsabilità del provider: nella colocation, per esempio, esso deve garantire la sicurezza fisica dell’ambiente che ospita le macchine, la resilienza in termini di alimentazione elettrica, la protezione delle reti, le prestazioni a livello di connettività e molto altro. Se invece il provider eroga servizi cloud attraverso macchine proprie (situazione tipica dello IaaS), allora a tutto ciò si aggiunge la garanzia delle prestazioni e della scalabilità delle risorse fornite as-a-service, nonché la disponibilità e l’accesso a servizi innovativi.


Come valutare il data center del partner?

Data la centralità del tema, capire quale infrastruttura data center, o meglio quale partner, faccia al caso proprio richiede più di una riflessione. I provider sono solitamente trasparenti sulle caratteristiche dei propri ambienti, ma non tutto è rilevabile attraverso una scheda tecnica o un elenco di certificazioni. In particolare, l’indagine andrebbe orientata negli ambiti seguenti.


Affidabilità dell’infrastruttura data center

Quando si parla di processi critici, l’uptime è il primo requisito da valutare. Il data center dovrebbe disporre di sistemi di alimentazione ridondati come doppie linee di alimentazione, generatori di emergenza e UPS per stabilizzano la corrente in ingresso per evitare possibili guasti alle apparecchiature. Anche le misure di raffreddamento sono fondamentali per evitare una escalation di consumi da parte delle macchine, una riduzione prestazionale e possibili guasti.


Sistemi di sicurezza fisica e logica

Il data center deve essere protetto da sguardi indesiderati. Sistemi avanzati di controllo degli accessi, di videosorveglianza e di allarme sono obbligatori per una struttura che vuole ospitare le applicazioni e i dati critici delle aziende. Stesso discorso per quanto concerne la sicurezza logica, con sistemi di controllo degli accessi, firewall e tecnologie di monitoraggio.


Connettività di rete

Buona parte della resilienza e delle performance del data center si basa sulla connettività. L’infrastruttura data center deve disporre di molteplici connessioni ad alta velocità, oltre ad essere connessa ai principali punti italiani di interscambio di rete, così da offrire massime prestazioni a chiunque acceda ai servizi ospitati.


Conformità con standard e certificazioni

Un indizio importante delle performance della struttura è la conformità con la normativa di settore o con gli standard volontari relativi ai processi, come ISO 27001 per la sicurezza delle informazioni. Da valutare, inoltre, la conformità con gli standard di resilienza dell’infrastruttura, che confluiscono in un Tier (da 1 a 4) a seconda della capacità del data center di assorbire i più comuni inconvenienti senza determinare limitazioni prestazionali o downtime.


Supporto tecnico

A volte lo si considera erroneamente secondario, ma in realtà la disponibilità e la competenza del personale tecnico è fondamentale per gestire richieste specifiche ed eventuali imprevisti.


Scalabilità e flessibilità

Le esigenze di oggi potrebbero non corrispondere a quelle di domani. Nel caso della colocation, per esempio, il data center dovrebbe offrire la possibilità di espandere l'infrastruttura in base alle esigenze aziendali, in modo semplice e rapido.


Perché la visita al data center è consigliabile

Come anticipato, per valutare alcuni aspetti dell’infrastruttura data center sono disponibili certificazioni, specifiche tecniche, testimonianze e referenze. Ma per altri aspetti, non meno importanti, una visita in loco può dirimere ogni dubbio rimanente. 

In primis, la visita consente di toccare con mano l'effettiva implementazione delle specifiche dichiarate. Per fare un esempio, se è dichiarata la ridondanza elettrica, si può valutare di persona la presenza di due linee completamente indipendenti di alimentatori, UPS e generatori esterni, valutando anche il dimensionamento di questi ultimi, da cui dipende l’autonomia in caso di blackout. 

Essere presenti nel data center significa poter valutare le misure di sicurezza fisica al di là delle schede tecniche: quanti livelli di protezione sono implementati? Tutte le aree paiono sufficientemente protette? Le persone rispettano alla lettera le misure? A queste domande, e molte altre, solo la presenza sul campo può fornire una risposta attendibile.

Visitare il data center consente soprattutto di valutare molti elementi (centrali) che sfuggono a una scheda tecnica o a una certificazione. È possibile apprendere come lavorino le persone, come vengano gestiti i server e le apparecchiature di rete, e come funzioni la manutenzione e il monitoraggio. È possibile così valutare se l’organizzazione e i processi siano effettivamente efficienti e se tutte le aree siano presidiate, fino a considerare tematiche di ordine, di pulizia, di manutenzione dei locali, di spazio tra i rack e di razionalizzazione in termini di connettività. Sono tutti indizi che conducono a livelli di professionalità e di competenza che non possono trasparire da una pagina web o da una presentazione asettica. 

A tutto ciò, infine, si aggiunge infine il tema del rapporto diretto con il provider, che è uno degli elementi fondamentali su cui costruire una relazione di fiducia e arricchente per entrambe le parti. 

Ecco perché consigliamo a tutte le aziende di venirci a trovare. Possiamo fornire informazioni, dettagli, certificazioni e referenze, ma nulla sostituisce un contatto diretto, sia con la nostra struttura di Milano, sia con le persone responsabili di un rapporto di successo.


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