Nelle aziende di piccole e medie dimensioni, che rappresentano la spina dorsale di molti sistemi economici (tra cui quello italiano), si è fatta strada la consapevolezza del valore del dato, ormai diventato un vero e proprio driver di vantaggio competitivo. Tuttavia, questa centralità comporta un rischio: la perdita o il danneggiamento dei dati può tradursi in gravi conseguenze economiche e reputazionali. Ed è qui che entrano in gioco le moderne minacce informatiche ed i nuovi malware che puntano a rendere inaccessibili i dati dell’azienda al fine di chiederne un riscatto o ottenere vantaggi competitivi. Nel contempo entra anche in gioco il cloud che con i suoi servizi di backup diventa chiave per proteggere i propri dati da qualsiasi minaccia.
Backup come fattore chiave della resilienza
Le aziende devono tutelare la cosiddetta triade CIA del dato, ovvero la sua confidenzialità, integrità e disponibilità. Ognuna di queste dimensioni può essere compromessa da molteplici fattori, come errori umani, guasti hardware, attacchi informatici o calamità naturali.
Quando si parla di resilienza, in particolare, si pone l’accento soprattutto sulla disponibilità del dato. Nonostante potenziali attacchi cyber, cancellazioni involontarie o guasti a strutture di storage, il dato deve essere sempre accessibile o quantomeno sempre recuperabile ripristinandolo nel minor tempo possibile in funzione della sua tipologia, della criticità e degli strumenti che l’azienda ha a disposizione. Non a caso, il backup è sempre stato uno strumento chiave di qualsiasi strategia di sicurezza e di resilienza del dato, il fondamento su cui costruire la continuità del business aziendale e la conformità con impianti normativi sempre più numerosi e complessi.
L’evoluzione verso il backup cloud e le differenze con l’on-premise
Il backup cloud, in particolare, è un processo di archiviazione dei dati che prevede la replica e la conservazione di file e dati su server remoti, accessibili tramite rete Internet. I server sono gestiti da provider specializzati che offrono specifici servizi di backup cloud come soluzioni scalabili e sicure per la protezione dei dati aziendali.
Le caratteristiche chiave che lo distinguono dalle soluzioni tradizionali di backup, ovvero quelle fondate sull’infrastruttura interna dell’azienda, sono almeno tre:
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Scalabilità virtualmente illimitata
La capacità di storage può essere facilmente aumentata o diminuita in base alle esigenze aziendali, senza la necessità di investimenti in hardware aggiuntivo. -
Massima sicurezza
I provider cloud implementano misure di sicurezza avanzate, come la crittografia dei dati sia in transito che at-rest, per proteggere le informazioni (e dunque i backup) da accessi non autorizzati e attacchi informatici. Inoltre la soluzione risponde al requisito di privilegio di accesso minimo che limita fortemente le possibilità di un malware di accedere ai backup archiviati in cloud al fine di modificarli o distruggerli. -
Backup immutabile
Alcuni provider offrono l’opzione di "immutabilità", che impedisce la modifica o l'eliminazione dei backup per un periodo stabilito, proteggendo così i dati da ransomware o manipolazioni interne.
Perché il backup cloud è ideale per le PMI
Il primo elemento che avvicina il backup cloud alle tradizionali esigenze di una PMI è la sua accessibilità. Così come per il disaster recovery, un tempo le aziende dovevano farsi carico di importanti investimenti sia infrastrutturali che di competenze, eventualmente da moltiplicare in caso di strategie di ridondanza geografica.
Le PMI hanno le stesse esigenze delle grandi aziende in chiave di protezione del dato e di continuità operativa, ma non la stessa capacità di investimento; questo le ha limitate a lungo, obbligandole a soluzioni di compromesso sotto il profilo tecnologico e infrastrutturale. Con il cloud il problema è risolto, perché è il provider a farsi carico degli investimenti infrastrutturali, tecnologici e di competenze, permettendo ai suoi clienti di sfruttarli a fronte di una tariffa proporzionale alle esigenze.
Il pay-per-use, per quanto centrale in chiave di efficienza, non è però l’unico fattore di avvicinamento del backup cloud alle esigenze delle PMI. Le piattaforme cloud, infatti, offrono un’esperienza integrata, con funzionalità avanzate che includono il monitoraggio continuo dei backup, la cifratura dei dati end-to-end, la possibilità di effettuare ripristini rapidi e granulari, e la possibilità di ottenere un ambiente su cui ripartire velocemente. Questo consente alle PMI di disporre di strumenti che, fino a pochi anni fa, erano loro preclusi e prerogativa esclusiva delle grandi aziende e di tutelarsi non solo a livello reputazionale, ma anche (e soprattutto) di compliance rispetto ai molteplici impianti normativi cui sono soggette.